...una città straordinariamente ricca di testimonianze storiche:
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i suoi monumenti sono collegati nel continuum di una vicenda che non ha conosciuto interruzioni, dall'età preistorica a quella longobarda, dal Medioevo fino ad oggi. È unanimemente riconosciuta tra le città simbolo della cultura internazionale. Per questo, per scoprirla, occorre empre un giorno in più di quanti se ne siano preventivati.
Anche soltanto arrivando si è subito avvertiti della sua ricchezza culturale.
Giungendo da sud in automobile, Spoleto accoglie il visitatore con il maestoso prospetto del Ponte delle Torri e la poderosa mole della Rocca, sorta di vigile vedetta sul denso accumulo di case dispiegate sulla collina; a destra, incastonata nel fitto bosco del Monteluco, campeggia la chiesa di San Pietro.
Scendendo alla stazione ferroviaria si è invece accolti dal Teodelapio di Alexander Calder. Donato dall'artista nel 1962, questo Stabile è il primo di grandi dimensioni realizzato dall'artista americano e prototipo per numerosi altri oggi in città di tutto il mondo. In fondo al viale, fa da contraltare al Teodelapio la Colonna del Viaggiatore di Arnaldo Pomodoro.
Al visitatore, che si spera non frettoloso, si propongono quattro diversi itinarari, da scegliere a seconda dell'interesse, delle esigenze e del tempo a disposizione.
Avendone molto è possibile visitare anche il circondario, altrettanto denso di testimonianze dall'epoca romana ai nostri giorni. A questo proposito non va dimenticato che, per la sua posizione strategica, Spoleto costituisce un'ottima base per dirigersi in Valnerina o agevolmente raggiungere altre città della regione.