Dalla natura e da questi boschi discende anche la cucina locale definita "povera" proprio per i suoi ingredienti semplici: cereali, legumi, ortaggi, tartufi, funghi, asparagi selvatici, uova.
Accarezzate da vini bianchi gentili e da rossi corposi, le specialità gastronomiche tradizionali si ripropongono oggi nelle variazioni dei cuochi spoletini. Non è un caso che a Spoleto risieda un Istituto Professionale Alberghiero tra i più prestigiosi d'Italia a cui si sta affiancando una "scuola di alta cucina", né che qui si coltivino olivi e viti da migliaia di anni per la produzione di extravergine certificato e di vini dal marchio doc.