È il castello, che sorge sulla cima di una rocciosa collina al centro della valle del Sarca, l'indicatore da seguire per raggiungere il nucleo storico di Arco. Abitata fin dalla preistoria, Arco deve la sua fama all'atmosfera limpida e tersa che, unita alla mitezza del clima le fece ottenere, all'epoca del Kurort austriaco (1872 - 1925), l'appellativo di clinica naturale. Proprio la dominazione austriaca impresse su Arco il suo stile, nei parchi e nei giardini, nelle eleganti ville liberty e nei bellissimi palazzi rinascimentali. Nell'Arboreto di Arco, lembo dell'antico parco voluto dall'arciduca Alberto d'Asburgo, si possono ammirare piante provenienti dai quattro continenti, un percorso che prosegue idealmente nei giardini pubblici e nella romantica passeggiata tra gli ulivi che conduce al castello medievale appartenuto ai Conti d'Arco.
Sul fianco sinistro della Collegiata si apre la piazza Marchetti col palazzo omonimo (sec. XVI) con affreschi di autore ignoto. La città vecchia è caratterizzata da un suggestivo svolgersi di portali in pietra lavorata in stile rustico e nobile. Un cenno meritano pure le piazze pavimentate in porfido, le fontane e i popolareschi lavatoi.
Più a sud, all´esterno della cinta muraria, ora scomparsa, si apre la città ottocentesca (stile liberty) con ville e palazzi risalenti al periodo aureo della "città di cura".
Se la città di Arco e il suo circondario possono condividere con altre stazioni climatiche i naturali privilegi della mitezza del clima e della lussureggiante vegetazione mediterranea, nulla le può contendere il primato e la prerogativa della sua atmosfera limpida e tersa, lontana radice delle sue passate fortune e della fama di clinica naturale. Arco è una nicchia ecologica, un rifugio romantico, un microcosmo di storia e cultura. Parchi e giardini con eleganti ville in stile liberty, bellissimi palazzi rinascimentali, una cucina ricca e vigorosa, vini gentili e robusti, sono la culla di un perfetto relax, di sport e di svago.
La parte antica della città è serrata intorno alle rocce del castello, recentemente restaurato e visitabile. Sovrasta tutti i fabbricati la superba mole della Collegiata, di scuola palladiana, iniziata nel 1613. Sulla piazza III Novembre si affacciano inoltre i palazzi già dei Conti d´Arco: l´attuale Municipio, Palazzo Giuliani e, infine, in via Vergolano, Palazzo Plateola.
Sul fianco sinistro della Collegiata si apre la piazza Marchetti col palazzo omonimo (sec. XVI) con affreschi di autore ignoto. La città vecchia è caratterizzata da un suggestivo svolgersi di portali in pietra lavorata in stile rustico e nobile. Un cenno meritano pure le piazze pavimentate in porfido, le fontane e i popolareschi lavatoi.
Più a sud, all´esterno della cinta muraria, ora scomparsa, si apre la città ottocentesca (stile liberty) con ville e palazzi risalenti al periodo aureo della "città di cura".